Notizie Inter
 

 

Top

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Facchetti: "Ora vi spiego tutto"

15/6/2004

[FOTO Martedi, 15 Giugno 2004 21:50:38]Il presidente Giacinto Facchetti ha spiegato tutto. Prima all'Assemblea dei soci dell'Inter, poi alla stampa presente al 'Teatro delle Erbe' dopo la conclusione dei lavori del Consiglio d'Amministrazione.
Per quanto riguarda la questione-allenatore, Facchetti ha precisato: "Ho spiegato ai soci che tre giorni fa Massimo Moratti mi ha detto che se volevo continuare con Zaccheroni lo potevo fare. Io ho parlato con Zaccheroni, lui mi ha chiesto un po' di tempo per riflettere e poi ha detto che non se la sentiva di continuare con noi. Non sentiva la fiducia di tutti. Ho sempre detto che cercavo la continuità tecnica, ma come ho già spiegato sono stato libero di procedere. È inutile cercare di capire quali fossero i problemi con Zaccheroni, lui ha preferito dimettersi e quindi abbiamo cambiato direzione. È stato Zaccheroni che non se l'è sentita di andare avanti. Con Mancini, che è uno degli allenatori giovani migliori sul mercato, è stata avviata una trattativa, ma non è stato concluso ancora nulla. Questo per sottolineare che non era qui da tempo come qualcuno sosteneva".
Tante, ovvio, le domande rivolte dai giornalisti a Facchetti sul calciomercato: "Davids? È molto bravo e molto forte, ma come ho detto ai soci dell'Inter le nostre operazioni devono coincidere, soprattutto quest'anno, con un risanamento economico necessario e utile per la vita della società. Il calcio sta attraversando un momento particolare, non possiamo nascondercelo, anche se il nostro obiettivo è quello di costruire una squadra competitiva. In Assemblea abbiamo parlato dell'importanza dell'Inter, che è e vuole restare uno dei primi club al mondo. Vieri? In questo periodo sono arrivate due offerte, della Juventus e del Real Madrid. Ora parleremo con lui e con il nuovo tecnico e decideremo la linea migliore da seguire. Valuteremo tutte le offerte che arriveranno, insieme all'allenatore decideremo che cosa fare".

inizio pagina

Accettate le dimissioni di Zaccheroni

15/6/2004

F.C. Internazionale Milano comunica di aver accettato le dimissioni presentate ieri sera dal tecnico Alberto Zaccheroni.

inizio pagina

Vieri "Non ho rapporti con Zaccheroni"

18/4/2004

"Non ho rapporti con Zaccheroni", con queste parole Bobo Vieri ha commentato la sua scelta di non accettare la panchina nella partita odierna contro il Bologna a San Siro.

Appresa la notizia l’attaccante azzurro ha abbandonato il ritiro di Appiano Gentile, mentre i compagni stavano per salire sul pullman che gli avrebbe portati a San Siro, e ha raggiunto lo stadio con la propria macchina.

Interpellato dai giornalisti ha dichiarato che ha preferito allenarsi anziché passare il pomeriggio in panchina ed inoltre ha fatto sapere che con Zaccheroni "non ha rapporti" e che parlerà con Moratti anche in previsione della sua conferma per la prossima stagione.

A questo punto, a prescindere dal finale di stagione, per il prossimo campionato il Presidente Facchetti e Moratti dovranno scegliere uno fra Zaccheroni e Vieri.

Quanto già vissuto due stagioni fa con Ronaldo si sta per ripetere, ma questa volta l’epilogo potrebbe essere differente.

inizio pagina

Stankovic, ho creduto nell'Inter

31/1/2004

"Non voglio parlare dei soldi ai quali ho rinunciato. Volevo l'Inter e ce l'ho fatta": cosi' Dejan Stankovic. In un'intervista a Inter Channel, ripresa dal sito della societa', il neo-acquisto nerazzurro ha aggiunto:

"Forse il mio trasferimento si sarebbe potuto rimandare fino a giugno, ma è arrivato il momento giusto ed ora sono qua. Ho voluto fare un sacrificio per me, per la Lazio e per l'Inter: ora spero di fare bene".

Ai biancocelesti andranno 4 milioni di euro e il giovane attaccante Pandev, che rimarrà comunque in prestito all`Ancona fino al prossimo giugno. Il venticinquenne giocatore serbo lascia la Lazio dopo 6 stagioni in cui ha collezionato 137 presenze e 22 gol.

Questo il comunicato ufficiale dell`Inter:
"Il giocatore è stato trasferito a titolo definitivo e ha firmato per l`Inter un contratto con scadenza il 30 giugno 2008. Alla Lazio è stato ceduto, con la formula della comproprietà biennale, l`attaccante Goran Pandev, che concluderà la stagionale in corso all`Ancona Calcio con la formula del prestito".

inizio pagina

Zaccheroni: Inter-Udinese "Era una gara difficile"

21/1/2004

Conquistata la semifinale di Coppa Italia battendo a San Siro l`Udinese per 3-1, il tecnico dell`Inter Alberto Zaccheroni può sorridere: "Partendo dallo 0-0 dell`andata - dice l`allenatore nerazzurro - questa gara era molto difficile. Loro sono una squadra insidiosa, brava a ripartire. Noi abbiamo iniziato bene, poi dopo il gol del pareggio siamo un po` calati. Nella ripresa però - conclude Zac - siamo andati molto bene e abbiamo meritato questa vittoria ".

"Resta il rammarico". Luciano Spalletti é deluso dalla sconfitta per 3-1 rimediata dall'Udinese a San Siro contro l'Inter, nel ritorno dei quarti di Coppa Italia che ha consegnato ai nerazzurri l'accesso alle semifinali. "C'era la possibilità di far risultato - ha aggiunto il tecnico dei friulani -. Siamo stati bravi nel primo tempo, poi nella ripresa, subito dopo il goal del 2-1, la mia squadra non ha reagito, ha perso colpi e, a quel punto, l'esito della gara era quasi inevitabile".

inizio pagina

Zaccheroni: Adriano Ci Dara' Una Mano

21/1/2004

Zaccheroni parla dell'arrivo di Adriano: "E' un giocatore che non ha bisogno di presentazioni: ci darà una mano a superare questo momento".

Archiviata momentaneamente la coppa Italia, Alberto Zaccheroni spende qualche parola sull'arrivo in nerazzurro di Adriano. "È un giocatore che non ha bisogno di presentazioni - ha detto il tecnico di Cesenatico -, un attaccante di grande spessore tecnico-atletico. Ieri ha voluto subito salutare la squadra e ciò mi ha fatto molto piacere.

Ci potrà certamente dare una mano ad uscire da questo momento di difficoltà". Incerto il suo impiego già dalla prossima gara di campionato con il Modena, nella quale mancherà quasi sicuramente anche Matias Almeyda, uscito per infortunio dopo pochi minuti nell'incontro di ieri.

 "Si è fatto male, speriamo non sia nulla di grave" ha concluso Zaccheroni. In mattinata ci saranno gli accertamenti del caso. Qualche acciacco anche per Martins che lamenta una contusione al piede destro e per Emre, cha ha invece accusato il riacutizzarsi della pubalgia.

inizio pagina

Moratti: "Non si poteva continuare su quella strada"

21/01/2004

"Non si poteva andare avanti su questa strada di perdenti".

Il presidente dimissionario dell'Inter Massimo Moratti spiega, in un'intervista che appare oggi su 'Repubblicà, i motivi che l'hanno indotto a compiere questo passo.

 "Durante la mia presidenza - dice - ho cambiato tutto: dirigenti, giocatori, allenatori. Non è servito a nulla. L'altra sera ho pesato fosse giunto il momento di cambiare anche il presidente".

"Mi sento più libero - afferma - dopo tutti questi anni , bellissimi, sfortunati, pesanti. Ho l'impressione di avere le idee più chiare per il lavoro che continuerò a fare...Senza avere ogni giorno i fucili puntati addosso...".

L'ex presidente nerazzurro ribadisce la stima per Cuper ("è un grand'uomo"), la conferma in ogni caso di Zaccheroni ("Abbiamo fatto un progetto con lui, chi altro dovremmo andare a cercare"), si augura che "con Facchetti ci sia meno confusione" e tranquillizza i tifosi: "Non è il caso di fare drammi, non abbandono la squadra, non ho mica venduto l'Inter".

inizio pagina

Vieri al Chelsea già da gennaio?

1/14/2004

Continua il malessere di Cristian Vieri che ieri ha rinunciato alla trasferta di Coppa Italia a Udine la cosa ha irritato non poco sia il tecnico Zaccheroni che la società nerazzurra.

Dopo quanto successo ieri il consulente di mercato nerazzurro Gabriele Oriale è volato a Londra dove probabilmente valuterà se il Chelsea è veramente intenzionato a prendere già da gennaio il bomber nerazzurro. Il club di Roman Abramovich tra l'altro dovrà rinunciare a Hernan Crespo per circa due mesi a causa di un infortunio nella gara contro Liverpool.

La partenza di Vieri aprirebbe le porte ad Adriano che arriverebbe subito a Milano.

inizio pagina

Corona d'oro per i 100 di Vieri

6/1/2004

Corona d'oro per i 100 di Vieri
Cento volte Bobogol. «Per me è un traguardo bello e importante ma ora è fondamentale continuare per la nostra strada, impegnandoci al massimo». È un Vieri finalmente sorridente quello del dopopartita di Inter-Lecce. Felice anche perché i suoi compagni gli hanno preparato una singolare sorpresa, incoronandolo dopo il suo gol. «È stata un'idea di Materazzi, l'aveva comprata due mesi fa, da tanto aspettava di mettermela in testa. È stato un gesto molto simpatico, che mi ha fatto molto piacere».

inizio pagina

Cruz Control

29/11/2003

Cruz non ha paura della Juventus, non l'ha mai avuta. El Jardinero segna sempre alla Juventus, lo fa anche questa volta, nella notte dell'anticipo dell'undicesima giornata di campionato.

E quella che doveva essere la più difficile per i nerazzurri, si trasforma nella notte più brutta per la Juventus che incassa tre gol (ne fa uno allo scadere che non serve a nulla) e la prima sconfitta della stagione.

Grazie alla doppietta alla Juve a Rotterdam il 26 novembre del '97, in Champions League col Feyenoord, il calcio si accorse di Cruz, almeno così dice lui. Ora, con il gol su punizione ha cancellato anche le ultime ombre di un fantasma, Crespo, che lo ha perseguitato all'arrivo a Milano. Il tris è di Martins, e le capriole questa volta le fa Zaccheroni.

inizio pagina

Zaccheroni rimette in piedi l’Inter

27/11/2003

«Con gli inglesi è stata una tappa negativa, ma abbiamo le risorse per  reagire a Torino»

Alberto Zaccheroni, alla prima caduta da allenatore dell’Inter in sei gare, è apparso assolutamente coerente con questa linea di fiducia nel futuro. Ai microfoni di «Studio Sport» ha confessato: «È chiaro che si può essere arrabbiati per quanto è successo contro l’Arsenal e io lo sono. Ma, nonostante tutto, vedo il bicchiere mezzo pieno e non soltanto perché occorre tornare subito lucidi, anche se restano in mente gli ultimi minuti di martedì sera, tremendi e disastrosi.

Quando sei bambino qualche caduta ci sta e l'Inter di ora è come un bambino che sta crescendo». Zaccheroni, come già aveva fatto martedì notte con lo staff dirigenziale, ha ripercorso la partita: «Fino al 40’ della ripresa, ho visto un’Inter all’altezza dell’Arsenal, che è una delle migliori squadre del mondo. Con Cruz e Almeyda mi aspettavo il gol del 2-2, invece c’è stata quella caduta nel finale, che non ha una spiegazione logica. Tutto è nato dall’episodio di Materazzi nell’area dell’Arsenal. Quando lui, spinto da Campbell, è caduto, l’Inter ha smesso di essere una squadra: c’è chi guardava il compagno a terra, chi aspettava che l’arbitro fischiasse il rigore, chi si è fermato, pensando che l’Arsenal mettesse fuori il pallone. Zanetti è stato l’unico che ha cercato di opporsi ad Henry. Poi è venuto il resto».

Zaccheroni resta convinto che quella di martedì «sia stata una tappa negativa, ma soltanto una tappa e non è questa che ci fa perdere ciò che stiamo costruendo, anche se saremo costretti a vincere a Kiev. E la gente lo ha capito. Abbiamo le energie e le risorse per reagire e per dimostrare di essere sempre l’Inter. Sabato c’è la Juve. Io penso ad un’Inter che si giocherà la partita, anche se abbiamo qualche problema e vedremo come andrà a finire».

Il problema è che Zaccheroni avrebbe bisogno di ciò che non può avere: il tempo. Gli servirebbe assai più di qualche giocatore, perché la rosa è persino troppo ricca (33 elementi), anche se non bene assortita. E il ritardo in classifica accumulato nelle prime sei giornate pesa quasi come la caduta con l’Arsenal.

inizio pagina

Zaccheroni ottiene la sua prima vittoria

03/11/2003

Il ritorno dell’Inter. Dopo il buon pareggio interno con la Roma,   Zaccheroni ottiene la sua prima vittoria da allenatore nerazzurro.

La partita è stata indubbiamente condizionata dall’espulsione di Marchigiani. Il Chievo, fino a quel punto, era riuscito a creare non pochi grattacapi alla retroguardia interista, che aveva sofferto in particolare le incursioni di Semioli.

Rimasta in dieci la squadra clivense si è spenta è l’Inter è diventata assoluta padrona del campo. Niente di trascendentale si intende, ma comunque la pressione nerazzurra è stata continua. Giusta quindi la vittoria per l’Inter, ma indubbiamente l’episodio dell’espulsione lascia perplessi. Sicuramente la decisione presa da Messina è stata giusta, l’errore sta nel fatto di averla presa solo dopo aver dialogato con il proprio collaboratore perché sollecitato dalle proteste interiste.

Il gioco era stato interrotto volutamente dai giocatori del Chievo per prestare soccorso a Vieri, ma se i gialloblu avessero continuato l’azione cosa sarebbe successo?  La domanda è lecita e la risposta abbastanza scontata. Non sarebbe successo niente e Marchigiani sarebbe rimasto in campo.

Questo non toglie comunque i meriti ad un’ Inter apparsa molto più squadra rispetto a quella di Cuper. Molto più propositiva e votata all’attacco, anche se la difesa a tre a volte ne maschera una a cinque, la squadra nerazzurra ha creato parecchio in fase offensiva riuscendo a concedere poco al Chievo.

L’Inter ha ritrovato anche due uomini importanti. Vieri in aperta “guerra” con i tifosi e Recoba che finalmente si è svegliato dal lungo torpore. La rincorsa allo scudetto dell’Inter riparte da qui.

inizio pagina

Moratti: "Non sono i giocatori da attaccare

10/27/2003

Moratti: "Non sono i giocatori da attaccare"

Dopo la dura contestazione subita ieri dai tifosi nerazzurri, il presidente  dell’Inter Massimo Moratti oggi ha dichiarato: “A me ieri interessava solo il discorso tecnico: volevo capire se Zaccheroni si era inserito bene in questa situazione o no. La contestazione la giudico un corollario giustificabile: sono cose normali che posso comprendere. Terrò in considerazione quanto accaduto. Se ci sarà da fare un passo in un certo senso lo farò, se dovrò tenere duro, terrò duro".

Ieri sono stati fischiati anche alcuni dei giocatori simbolo di questa Inter, Moratti però li difende: “Non sono giocatori da attaccare, ma da incitare sebbene resti giusto responsabilizzare tutti”.


Che l'aria fosse pesante, lo si era capito già a Brescia. I cori dei tifosi, checché ne avesse detto Cuper che in sala stampa dichiarò di non averli sentiti, erano qualcosa di più che un semplice incitamento a mostrare gli attributi. Quando si parla di bastoni, si va oltre il risentimento, la delusione, l'amarezza. L'inguardabile prestazione di Mosca, poi, ha certamente surriscaldato gli animi di una tifoseria che da troppo tempo aspetta una gioia. Ma contestare Moratti resta ingeneroso. Perché l'unica cosa di cui lo si potrebbe accusare, è di averci messo troppo amore, troppa voglia ed impeto. Probabilmente, anzi con certezza, ha compiuto degli errori, ma tutti in buona fede. E spesso li ha anche riconosciuti, il che accresce l'ammirazione per l'uomo. Per me Moratti è come una squadra che in campo ha perso, ma che ha dato tutto quello che aveva. Merita applausi, a prescindere. Poi si può discutere sul particolare, sull'episodio, sul calcio di rigore dubbio, ma è impossibile metterne in dubbio la grinta, la volontà, l'attaccamento alla maglia.

I tifosi, a mio parere, hanno perso un'altra occasione per dimostrare la loro pazienza, il loro amore. L'ultima potevano concederla a Zac, che della situazione non era assolutamente responsabile, ma che anzi avrebbe avuto bisogno del loro aiuto per recuperare i giocatori dal punto di vista psicologico. Ed invece, ecco gli striscioni, le minacce, le urla, che pazientemente attendono il bus dell'Inter. Una delegazione di Ultras riesce addirittura a salirci ed ottenere una chiacchierata con i giocatori, il cui contenuto rimane sconosciuto. Ma per quanto possano essere convincenti le parole che i tifosi hanno rivolto a Zanetti e compagni, quanto sono state tempestive? Quanto può giovare ad una squadra in difficoltà, una contestazione così accesa, così pesante. Per niente. In tanti anni, non ho mai visto un'opposizione curva-squadra che abbia dato i suoi effetti. Mai. E non credo di assistere alla prima. Zac merita la tranquillità giusta per lavorare, Moratti i ringraziamenti di tutti.

Dall'inizio di stagione, sono quattro le compagini ad avere cambiato allenatore. Se non vi ricordate quali, guardate il fondo della classifica, tre le trovate lì, poi c'è l'Inter. Quindi rispondete a questa domanda: cambiare serve? Quali vantaggi porta? Baldini e Menichini hanno probabilmente pagato una fiducia troppo ottimistica, Guidolin promesse non mantenute. Di Cuper abbiamo già detto. Si dice spesso che un tecnico viene esonerato perché non è possibile fare altrettanto con tutti i giocatori. Ma vogliamo parlare ogni tanto dei dirigenti? Chi ha deciso di esonerare Simoni, di lasciar partire Baldini per Palermo, di cedere Castellini, Cruz e Olive, di confermare un Cuper sfiduciato, ha almeno le stesse responsabilità di tecnici e calciatori? Forse di più.

inizio pagina

Kallon sorpreso: "Mai preso nessun farmaco a rischio"

23/10/2003

KALLON: L'INTER E' SERENA, I CONTROLLI PERIODICI ANTIDOPING SONO SEMPRE STATI NEGATIVI


In merito alla notizia emersa in giornata relativa a Mohamed Kallon , FC Internazionale Milano attende con serenità il completamento degli esami. Il giocatore, come gli altri componenti della rosa, viene sottoposto con periodicità a controlli effettuati sotto la direzione del professor Franco Lodi, ordinario di tossicologia forense e direttore dell'Istituto di medicina legale dell'università di Milano. Tutti gli esami eseguiti hanno sempre dato esito negativo.


Ecco le poche parole rilasciate dal giocatore dell'Inter Mohammed Kallon, a cui è stata riscontrata nell'urina la presenza di nandrolone.

"Sono amaramente sorpreso, non ho mai preso nulla. Confido in un totale chiarimento del caso attraverso le controanalisi". A difenderlo a tutto campo è Claudio Vigorelli, il suo procuratore: "Lo conosco da dieci anni - commenta Vigorelli - è un ragazzo che se ha un mal di testa prima di prendere un'aspirina chiama il medico". Le analisi però dicono il contrario e, se il risultato dovesse essere confermato, Kallon potrebbe essere squalificato per due anni.

inizio pagina

Zaccheroni si presenta: "Basta con il passato, guardiamo avanti"

22/10/2003

Dopo avere visitato il Centro Sportivo della Pinetina il nuovo tecnico dell’Inter, Alberto Zaccheroni, è stato presentato in conferenza stampa.

Zaccheroni si è detto pronto per la nuova sfida: "Quello che è successo fino a ieri non mi interessa. Ho la convinzione che all`Inter c`è un organico altamente competitivo".

Nessun giudizio negativo sulla squadra: “Mi sono fatto un’idea che però voglio dire alla squadra. Recoba? Lo considero una seconda punta, non avrà compiti di contenimento, né difensivi. Dovrà pensare solo ad affiancare la prima punta”. “Devo rendere la squadra dinamica e aggressiva - ha detto - Dobbiamo conquistare la palla vicino alla porta avversaria per avere maggiori occasioni da rete. In questo modo però si soffrirà di più in difesa. Ci servirà molta organizzazione, perché non esiste un sistema di gioco che porta solo vantaggi.

Zaccheroni ha già le idee chiare: "Dobbiamo lavorare per risolvere i problemi mentali, il mio obiettivo. Parlerò con loro e cercherò di capire un po’ di cose, ma anche a loro dirò che quello che è successo fino a ieri non mi interessa". Non è sicuro che venga attuato il 3-4-3: "Non vorrei che qualcuno si mettesse in testa di attaccarmi un’etichetta. Io conosco tutti i sistemi di gioco. Zaccheroni non vuol dire tre punte. Deciderò a secondo delle qualità dei miei giocatori. Ora l`obiettivo è quello di accorciare la distanza dalle prime della classe".

inizio pagina

Via Cuper, l'Inter a Zaccheroni

Fatale al tecnico (che dice "non so nulla") e al suo staff il pari a Brescia. Il nuovo allenatore inizierà a lavorare mercoledì, dopo la trasferta di Mosca.

19 ottobre 2003

Hector Cuper non è più l'allenatore dell'Inter, al suo posto arriva Alberto Zaccheroni. Il tecnico argentino è stato esonerato questa mattina. Lo ha annunciato la società nerazzurra in un comunicato diramato anche sul sito ufficiale. Il vice presidente dell'Inter, Giacinto Facchetti, ha spiegato che Zaccheroni si metterà all'opera già da mercoledì, dopo la partita di Mosca, per la quale la squadra sarà affidata al vice di Cuper, Verdelli.

Questo il testo del comunicato sull'esonero: "Fc Internazionale Milano ha deciso di esonerare Hector Raul Cuper. All'allenatore argentino e al suo staff, il tecnico Oscar Armando Cavallero e al preparatore fisico Juan Manuel Alfano, vanno i ringraziamenti del club per il lavoro svolto. Al seguito della squadra, che partirà oggi per Mosca, impegnata martedì nella terza gara di Champions League contro la Lokomotiv, ci sarà Corrado Verdelli". Ieri l'Inter ha pareggiato 2-2 sul campo del Brescia, dopo essere stata sotto di due reti.

Proprio il disarmante primo tempo dei nerazzurri ha forse convinto il presidente Moratti a compiere un passo che aveva sempre rinviato. La rimonta ha solo rinviato il momento dell'esonero (che altrimenti sarebbe sacattato subito dopo la gara) ma un vertice notturno tra Moratti e lo stesso Cuper ha portato alla decisione. E Cuper? Il tecnico argentino è sembrato sorpreso: "Non ho niente da dire, aspettiamo quel che dice la società", è stato il suo commento ai giornalisti che stazionavano sotto la sua abitazione a Monte Olimpino, vicino a Como. Alla domanda se sapeva che Alberto Zaccheroni era il suo successore, Cuper ha risposto: "Va bene, non so niente, nessuno mi ha comunicato niente".

In ogni caso il nome di Alberto Zaccheroni era in pole position da giorni: il trainer romagnolo ha recentemente risolto il suo contratto con la Lazio ed era ormai libero da impegni. Il contratto di "Zac" dovrebbe scadere nel 2005, rinviando quindi l'arrivo di Roberto Mancini. Il contatto tra l'Inter e Zac è avvenuto intorno a mezzanotte. L'accordo per ora non è stato ancora messo nero su bianco, ma lo stesso Zaccheroni ha ammesso di aver dato la propria parola.

Intanto l'entourage nerazzuro sta già preparando la trasferta russa (partenza nel primo pomeriggio) di Champions. E' toccato quindi a Facchetti fare da parafulmine al quartier generale di Appiano Gentile. Presentatosi in sala stampa ha subito avvisato che si sarebbe trattato solo di "comunicazioni ufficiali e non di una conferenza stampa". Facchetti ha ripetuto quanto scritto nel precedente comunicato aggiungendo che "nella notte c'è stato un incontro tra Moratti e mister Cuper" e che "alla fine la società ha deciso di affidare la squadra per la trasferta di martedì a Mosca a Corrado Verdelli", ex vice allenatore. Dopo i ringraziamenti, Facchetti ha detto che "a partire da mercoledì arriverà Alberto Zaccheroni", senza aggiungere altro, come se porterà o meno con sè il suo staff tecnico, perché è "avvenuto tutto di notte e non c'è stato il tempo per approfondire".

Ronaldo su Cuper: "Sono contento per i tifosi"

"Mi fa piacere per tutti i tifosi dell'Inter e speravo che questo allenatore andasse via prima possibile. Con lui l'Inter non poteva vincere". Così Ronaldo, ospite in collegamento a 'Quelli che il calcio...', ha commentato l'esonero di Hector Cuper da parte di Massimo Moratti.

inizio pagina

Moratti: ''Cuper resta, ma basta errori''

Il presidente dell'Inter Moratti continua a dare fiducia al tecnico argentino, che però non può più permettersi passi falsi

Milano  6 ottobre 2003
 

"Cuper resta senza problemi. Cerchera' di rimediare agli errori fatti, e' un suo dovere. Puo' capitare di sbagliare una partita, ma adesso non si puo' piu"': cosi' Massimo Moratti, presidente dell' Inter, ha spiegato che Hector Cuper restera' alla guida della squadra nerazzurra, anche dopo la pesante sconfitta subita ieri nel derby. Massimo Moratti ha lasciato la sua abitazione nel centro di Milano poco dopo le 17 e ha scambiato malvolentieri solo poche battute con i cronisti che lo attendevano da questa mattina: "Cosa volete che vi dica? E' stata una partita riuscita male e un'analisi bisogna farla con piu' calma".

Moratti si e' detto "deluso dal risultato, ma e' difficile sapere da che parte cominciare a dare la colpa o i meriti. Certo - ha aggiunto il presidente interista - il Milan non ha giocato male". Secondo Moratti, "nel primo tempo l' Inter ha retto bene, ma non e' riuscita mai a prendere l'iniziativa. L' errore e' tutto li"'. In molti hanno indicato nelle scelte di Hector Cuper una delle chiavi per spiegare il risultato del derby, ma Moratti spiega che "Cuper e' li' e cerchera' di rimediare agli errori fatti. E' un suo dovere, e' uno dei doveri di un allenatore, puo' capitare di sbagliare una partita ma adesso non si puo' piu"'.

inizio pagina

L'Inter in 10 resiste: a Udine finisce 0-0

27/09/2003

Udinese ed Inter si dividono la posta pareggiando (0-0) nel secondo anticipo della 4a giornata di Serie A. Nella ripresa i bianconeri sbagliano una ghiotta occasione, fallendo con Pizarro un calcio di rigore assegnato dall`arbitro Dondarini. Nel finale palo dell`argentino Zanetti per i nerazzurri, con una gran botta da fuori area. Espulsi Luciano e Kroldrup.

inizio pagina

Cuper: "Otto punti sono tanti ma..."

27/04/2003

Scudetto addio? Per l'Inter, che dopo il pareggio con la Lazio è a otto punti dalla Juventus capolista, sembra proprio di si. Non la pensa così però il tecnico nerazzurro Hector Cuper, che finchè non condannato dalla matematica continua a professare ottimismo.

"Otto punti sono tanti, però dobbiamo continuare a sperare - ha detto Cuper a fine partita - Dobbiamo pensare a vincere tutte le partite che restano. Questo argomento ormai è vecchio, lo dico da un mese, ma dobbiamo continuare sperare. Dobbiamo vincere la prossima gara e pensare alla Champions. Ma ho bisogno di recuperare altri giocatori, altrimenti sarà dura".

"In questo momento devo pensare ad affrontare l'Atalanta sabato prossimo e mantenere il secondo posto - ha concluso il tecnico argentino - Dobbiamo pensare che abbiamo ancora qualche piccola possibilità di vincere lo scudetto e poi battere il Milan in Champions".

inizio pagina

E’ un derby-scudetto
Il Milan pieno di ex interisti. E Maldini raggiunge Rivera

23/11/2002

Derby, intreccio di passione, sentimento ed interessi. Di classifica innanzi tutto. Si gioca alle 20,30, mezz’ora o poco più dopo che la Juventus avrà chiuso la sua partita (pratica?) col Bologna. Stasera, i bianconeri potrebbero anche ritrovarsi in fuga. La passione è quella degli ottantamila tifosi che si sono guadagnati il diritto di essere sugli spalti. Incasso non record, ma quasi: due milioni e duecentomila euro. Ospita il Milan, sorride il suo cassiere.

Il sentimento è generale, popolare. Come l’intreccio. Mai come stavolta il derby si avvolge, quasi si contorce su se stesso e la sua storia. In 94 anni di sfide, solo 16 giocatori hanno vissuto il derby su due fronti. Stasera potrebbero essere addirittura tre in una volta sola: Simic, Pirlo, Seedorf, oggi tutti al Milan, ma tutti con un passato più o meno oscuro in nerazzurro. Stasera, Paolo Maldini gioca per la 42ª volta in carriera contro l’Inter. E raggiunge Gianni Rivera. Una pagina di storia. Più avanti di loro c’è solo Beppe Bergomi, 44 derby.

Milan contro Inter: i rossoneri hanno vinto 95 volte, l’ultima il 1° settembre: si giocava per le famiglie delle vittime di Linate, decise Tomasson. Per l’Inter, 87 successi. Ancelotti non è preoccupato: eppure l’ultimo mese sembra avere rubato al Milan molto dello smalto che in apertura di stagione l’aveva prepotentemente accostato al Real Madrid. «Sono fiducioso, il calo è stato fisiologico, sono tranquillo». Eppure, gli scontri diretti finora dicono che il suo Milan soffre quando gioca contro le squadre più forti, contro le altre candidate al titolo: rischi enormi contro la Lazio, batosta secca in casa della Juventus. «Prenderemo lezione da quest’ultima partita: non ripeteremo più certi errori». Per Ancelotti, una sola sfida davanti a Cuper: finì male, decise Vieri. Era il derby di ritorno dello scorso anno.

«La classifica non conta, questa partita è importante soprattutto sul piano psicologico», sottolinea il tecnico argentino. «Mi aspetto una partenza lenta, la gara si sbloccherà con il passare dei minuti», aggiunge Cuper. In campo Javier Zanetti (da verificare se in difesa o a centrocampo: il ballottaggio è tra Conceicao e Vivas), non Crespo e Almeyda, tornati affaticati dall’amichevole in Giappone e addirittura non convocati per la partita di stasera.

Turn over forzato. Turn over voluto, è invece quello di Ancelotti: in campo Shevchenko e Serginho, con Rui Costa e Rivaldo in panchina, pensando a martedì e soprattutto all’eurosfida con il Real Madrid. Un unico grande intreccio dentro il derby. C’è chi sfida il passato prossimo e chi quello remoto, chi affronta un’ipotesi di mercato e chi una vera e propria trattativa, poi fallita. C’è anche chi pensava, magari sognava, di giocare un derby vero, dopo tante sfide divise in famiglia, a Formello: se Crespo è bloccato dal jet-lag, Nesta è fuori per un acciacco muscolare che rischia di rubargli anche il Real Madrid. Niente sfida nella sfida tra due ex laziali rimasti amici.

Nell’Inter gioca Toldo: portiere azzurro e già nelle giovanili del Milan. Pochi lo ricordano, ma fu un vero scarto, lasciato libero di restare a Firenze. C’è anche Coco, lui pure cresciuto a Milanello, coccolato, lanciato e poi abbandonato. Da ultimo c’è Morfeo, addirittura campione d’Italia nel ’99, allenatore Zaccheroni, passato come una cometa sul firmamento rossonero. Oggi ha rubato il posto a molti interisti eccellenti. Nutrita assai è poi la colonia rossonera, dove ci sono si Seedorf, Pirlo e Simic, ma per esempio c’è anche Brocchi, stasera in tribuna, ma interista per un anno. C’è Serginho, che nell’Inter non ha mai giocato, che anzi l’Inter ha fatto spesso ammattire, su tutte quella volta (11 maggio 2001) che finì 6 a 0, che in estate l’Inter aveva addirittura cercato di portarsi a casa, non fosse altro che per evitare di trovarselo un’altra volta di fronte. E invece cosa fa Ancelotti? Dopo tanta panchina, lo manda in campo dal primo minuto proprio contro i nerazzurri. Non può essere un caso. E non è un caso che su quella fascia Cuper stia meditando una sorpresa, avanzando Zanetti per inserire alle sue spalle proprio Vivas, difensore puro e arcigno.

Milan-Inter è sfida antica, che vale per lo scudetto, e vale anche sul mercato. E chi non ha voglia di pensare all’ipotizzato, fantascambio tra Shevchenko e Vieri (tutti mentirono, ma tutti sarebbero stati contenti). Altri scontri sono in agguato. Per gennaio e per l’estate. Basti pensare ai laziali Stam e Stankovic, ambiti dall’uno come dall’altro allenatore. O al romeno Kivu o all’olandese Van Der Vaart, gioiellini dell’Ajax. Poi, magari, alla fine sarà soltanto l’atalantino Zauri (Inter in pole position) a giocare il prossimo derby, ma di certo le due squadre alleate nella gestione dello stadio di San Siro continueranno a farsi la guerra e i loro presidenti i dispetti. Ancelotti lancia Shevchenko e si preoccupa di Vieri. «L’Inter non ha punti deboli, mentre l’attacco è certamente il reparto dal quale dovremo guardarci con maggiore attenzione».

inizio pagina Top

inizio pagina



Web
inteFC.com
InterFC.com

www.interfc.com
Site Contents/Photography
© 1998-2010 Jack Borruso,
All Rights Reserved